La città è luogo di incontro, di relazione, di contrasto, di armonia, che mescola persone, cose, anime.
La città è viva, vera, quando le storie si intrecciano, le cose, le persone si stratificano, si arricchendosi con le relazioni.

Molto spesso provo quasi fastidio nel vedere la morte delle città, fastidio che diventa persino rabbia.
Le città stanno perdendo sempre di più la propria anima vitale, il proprio essere “il luogo” della vita, vita intesa come progressione dovuta all’incontro, alla contaminazione.
La bellezza, la caratteristica delle città è sempre stata questa: la contaminazione, la stratificazione

Molte volte mi sono soffermato su questo tema, scoprendo città magnifiche, perse alla vita.

Palermo no.
Palermo mantiene intatta la caratteristica peculiare di una città, il suo essere luogo di incontro, di relazione, di esistenza, anche faticosa, ma frutto della convivenza.

Ogni angolo del centro è vivo, intenso, ricchissimo di storia e di storie, capace di mostrare segni di bellezza e ricchezza indescrivibile, accanto alla difficoltà del quotidiano. Opera d’arte dal valore inestimabile, accanto a case diroccate. Sfarzo estremo, di fianco a mercati polopari.
Ma questa città è viva. Magnifica!