Leonardo Savioli architetture a Firenze

La fondazione Michelucci ha organizzato una serie di visite alle opere dell’architetto fiorentino Leonardo Savioli.
Il suo Studio del Galluzzo, gli edifici di Sorgane. Via Piagentina.
Gli edifici sono belli, ricchi di dettagli. Ma la cosa che mi ha emozionato di più è stato il rivivere il sogno.
Il sogno dell’architettura. Dell’architettura sociale, per la gente, pensata, desiderata, vissuta e infine realizzata, per provare a migliorare la vita delle persone.
Questo è il sogno, per noi architetti nati in ritardo, sognato solo all’università, quando l’illusione dell’architettura che aiutava a vivere bene, a crescere, a realizzarsi, era l’utopia dei nostri studi.
Savioli, nei racconti dei curatori delle visite, disegnava la città ideale, sognava, discuteva, provava e sperimentava quella che dovrebbe essere la missione dell’architetto.
L’architettura come sogno collettivo è purtroppo morta, finita, ammazzata dalla burocrazia, dagli interessi economici, dalla miopia della politica.
E anche i grandi architetti che costruiscono edifici magnifici nel mondo, lavorano per la ricchezza e per la celebrazione il più delle volte, prevalentemente di se stessi.
Ma non per tutti. Cosa che l’architettura dovrebbe fare.

Sentire, raccontati i sogni di Savioli, passeggiare tra i suoi edifici mi ha ri dato l’illusione e l’emozione, dell’architettura per la gente.

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