Note Noire Quartet

Ho conosciuto Roberto Beneventi per caso. Mi ha detto di essere un musicista. Di fare Jypsy jazz insieme ad un gruppo di nome Note Noire Quartet. Mi ha parlato di  Django Reinhardt, di musica gitana, di contaminazioni sudamericane.
Non ho capito molto. La sua semplicità non faceva neanche intravedere con chi avevo a che fare.
Abbiamo parlato di foto.
Interessante. Un gruppo di musicisti. Contrabbassi. Strumenti acustici.
Dopo vari contatti, riusciamo ad incrociarci.
Nel frattempo però mi ero informato.  Concerto a Londra. Royal Albert Hall. Radio Tre Rai. Concerti in mezzo mondo…
Ascolto i dischi. Bravissimi. Iniziavo ad intuire, ma ancora non avevo capito.
Poi l’incontro. In attesa di un concerto. Le prove sul palco alcune ora prima dell’inizio. Le foto. Quasi in apnea, stregato dalla musica di sottofondo, scattavo. La musica la sentivo, ma non la ascoltavo. Cercavo di fotografare le vibrazioni di questi quatto magnifici musicisti. Vibrazioni intense.
Simpatica cena prima del concerto.

A quel punto, finite le foto, ascolto il concerto.
Più di quanto le premesse potevano fare intuire. La semplicità di Roberto Beneventi, Ruben Chaviano, Mirco Capecchi e Tommaso Papini nascondeva le loro immense qualità artistiche. La loro musica, originale, contaminata, eseguita splendidamente, tocca il cuore!
La loro energia, le emozioni che sono capaci di suscitare vanno ascoltate attentamente. Possibilmente dal vivo!

Note Noire 4et

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